La dieta del calciatore


Ormai è riconosciuto lo stretto rapporto tra l’alimentazione e capacità di prestazione, in tutti gli sport di durata. Coi mondiali di calcio appena iniziati non possiamo non occuparci dell’alimentazione adatta al calciatore.
Nel calciatore si è tradotto spesso l’attenzione rivolta unicamente al pasto pre-gara, trascurando l’esigenza di un rapido recupero dopo un impegno fisico. Un apporto energetico sia in difetto che in eccesso, risulta dannoso per l’atleta, se prolungato nel tempo. Nel periodo di preparazione, dato lo sforzo per gli allenamenti, un fabbisogno proteico di 1,8-2 g/kg al giorno. L’apporto energetico di provenienza dai carboidrati deve essere mantenuta su valori di 55-60% del totale. In questa fase si ha anche bisogno di alcuni minerali, tra cui principalmente ferro e magnesio; va tenuta sotto controllo la perdita di liquidi. Durante i campionati, invece, le richieste energetiche sono minori di quelle del periodo di preparazione, e una volta raggiunto il livello di peso ottimale, si deve evitare il verificarsi di oscillazioni. La quota proteica giornaliera è consigliata a circa 0,8-1 g/kg, mentre deve essere maggiore nei giorni di carico di lavoro più elevato. L’apporto energetico ottenuto dai carboidrati può essere indicato in circa 60% del totale. Non vi è alcuna necessità di un aumento di vitamine e minerali, mentre il reintegro idrico deve essere valutato a seconda della variazione di peso causata dagli allenamenti.



















































