Quelle dannate abitudini sbagliate


Ci sono almeno sei cattive abitudini che fanno ingrassare, perché non si deve considerare solo quello che si mangia ma anche il dove e il perché se si vuole tenere sotto controllo il proprio peso. Il mangiare fuori pasto e soprattutto davanti al televisore è un comportamento abbastanza diffuso. Inoltre coloro che mangiano di più sono quelli che si svagano meno.
Il primo passo è considerare le proprie abitudini alimentare e capire che tipo di mangiatrici siamo.
L’apprensiva: per lei il cibo è qualcosa che va oltre al semplice carburante per il corpo; è un sollievo alla solitudine, una distrazione contro la monotonia, le preoccupazioni e lo stress. Da diversi studi è risultato che quando siamo stressate ci rimpinziamo di dolci invece che di cibi sani.
E’ vero che assaporare del cioccolato fa stare meglio, ma dopo? Non è forse meglio svagarsi, fare quattro passi o chiamare un’amica? Non è forse meglio sollevarsi in qualsiasi altro modo che non sia sgranocchiare qualcosa di non sano?
La combattente: tutti i giorni sono una lotta con la somma di calorie che si concede. Ma da vera lottatrice se riesce a contare calorie e chili può allora controllare qualsiasi cosa e mangiare sano potrebbe diventare un traguardo. Il tempo e l’energia che si dedica ai calcoli calorici perché non spenderlo nel fare esercizi, controllando porzioni a un basso regime di grassi?
La sprinter: è quella che, cosciente che si dovrebbe mangiare cibi freschi, per mancanza di tempo, spesso non fa colazione e mangia di fretta qualcosa quando stremata non resiste più e di solito panini o cibi precotti. Forse non sappiamo che si trattano di prodotti iper-calorici con troppo sale, troppo zucchero, troppo di tutto. Forse basterebbe un po’ di tempo per organizzarsi, comprare del buon cibo e divertirsi a cucinare. In questo modo ci si frena con l’impeto di utilizzare cibi precotti o preconfezionati.
L’ignara: per capirsi.. è quella che appena torna a casa dal lavoro apre il frigo o recupera un pacchetto di gallette da sgranocchiare velocemente davanti alla tv, senza pensare che è ora di cenare. Alcuni studi hanno dimostrato che la gente che mangia davanti alla tv è quella che non pensa a quello che mangia ma a quello che vede. Perché invece di mangiare fuori pasto, appena rientrate a casa non ci concediamo una doccia?
Quella che dà al cibo un significato: per lei il cibo è diviso in due gruppi: lo sbagliato e il giusto, sempre in lotta col peccare e il fare la brava; e se alla fine cede si sente magari anche in colpa.
Ma perché invece di negarci qualcosa che non dà molto piacere non iniziamo a fare attenzione a quanto e quando mangiamo? Una barretta di cioccolata in piccola porzione, sì, ma di ottima qualità; un bicchiere di vino, certo, ma che sia davvero buono.



















































