La salute comincia a tavola



Il compito del cibo non è solo quello di mantenerci in vita, di sfamarci, di darci energia, di appagare il palato, ma svolge una delle parti basilari per determinare il nostro stato d’animo.
I “colpevoli” di questa chimica sono principalmente delle sostanze scoperte soltanto negli ultimi decenni: i neurotrasmettitori.
La loro funzione è trasmettere dei segnali biochimici da un neurone all’altro, da una cellula all’altra. Se ne conoscono fino ad ora una quarantina, e si sa che ognuno di loro elaborano compiti precisi, favorendo lo stato veglia o di sonno, di concentrazione o di relax.
La serotonina, presente nelle banane, nei latticini, nei kiwi, nell’avocado e in tutti i cereali, favorisce un senso di appagamento e alza la soglia del dolore, induce ad un atteggiamento estroverso, favorisce il senso di pienezza, riduce la voglia di dolciumi e facilita a superare le crisi d’astinenza per chi rinuncia a nicotina o alcol.
La tirosina, che la si trova nella carne in genere, nei legumi e nelle uova, regola lo stato di veglia e la capacità di attenzione, il sonno e la spinta sessuale.
Evitare però di combinare elementi tra loro, la digestione risulterà difficoltosa rischiando così di diventare sonnolenti invece che svegli.
I crostacei, molluschi, miti ma tutto il pesce in generale sono ricchi di zinco, fondamentale per mantenere alte le difese immunitarie ma anche il tono muscolare e la libido. Non è una leggenda che anche il “cibo di Afrodite” aiuta a migliorare il proprio temperamento.
Quindi: buon appetito, buona salute e buon umore.



















































