Scelgo rosa, anche per bere

Rosa, colore tenue e delicato, non sempre di moda, seppure spesso segretamente intimo. Oggi i vini più preziosi si vestono di rosa, forse proprio per ammiccare al mondo femminile. Così le più esclusive case di Champagne si sono date da fare per sfornare gioielli di emozioni dal profondo cuore rosa. Così brindare tra amiche diventa una questione più rosa; magari chissà…i rosè creeranno nuove e necessarie occasioni conviviali per le donne, anche perché sono vini piuttosto freschi e suadenti. Ma come si produce un rosé? Semplicemente lasciando che l’uva dalle bucce rosse rimanga per un certo tempo, ma non troppo, insieme al mosto. Solitamente uno Champagne rosato prevede l’impiego di una certa quantità di uve Pinot noir vinificate in rosso (cioè appunto tenendo le bucce rosse sul mosto). Rosa Bollinger, rosa Gosset e rosa Taittinger, si va diritti verso il costoso Champagne, oggi però anche dalle nostre parti in Oltrepò Pavese si produce uno spumante rosé di tutto rispetto. Il nome è Cruasè: solo Pinot nero vinificato in rosa. Uno spumante rosato, da poco tutelato dal marchio, che viene prodotto solo nel territorio dell’ Oltrepò e solo con il metodo per produrre spumanti tipico di queste terre. Fresco come aperitivo, ma sui frutti di mare e sulla tartare di trota dal tenue colore rosa salmone, è abbinamento perfetto.



















































