Pesce e vino rosso, perchè no?

Il vino rosso assieme al pesce per tantissimo tempo è stato un luogo comune al negativo: addetti ai lavori, enotecari, sommelier, tutti d’accordo sul fatto che tale accostamento era senz’altro sbagliato. Ma non è proprio così… Ultimamente è diventato un accostamento più che plausibile e talvolta persino ricercato. Il vino rosso assieme al pesce per interi lustri è stato un luogo comune al negativo: adetti ai lavori, enotecari, sommelier, tutti d’accordo sul fatto che tale accostamento era senz’altro da non proporre. Ma non è proprio così… Se una volta veniva considerato matrimonio contro natura o discutibile binomio, ultimamente invece è diventato un accostamento più che plausibile e talvolta persino ricercato. Da evitare le fritture di pesce, le insalate di mare, gli antipasti, i crostacei e i molluschi, a meno che essi non siano preparati con un sugo di pomodoro molto denso e aromatico, cioè in umido, che nel centro Italia si chiama “porchetta” e spesso si usa per preparare diversi tipi di lumache di mare. Bene invece le zuppe di pesce, tradizionali o alla moda, le creme preparate con il fumetto e il pesce al vapore (rombo, nasello, branzino, orata e persico). Come regola generale possono essere abbinati al pesce tutti quei vini rossi a bassa gradazione, generalmente non invecchiati, cioè con aromi che rimangono prevalentemente sul frutto, e sicuramente poco tannici, cioè con un gusto morbido. Da evitare, inoltre, vini particolarmente profumati, con note speziate o aromatiche. In pratica sono ottimali tutti i vini rossi leggeri di solito accostati ai piatti tradizionali della nostra cucina. Insomma non solo una moda, ma una valida alternativa!



















































