I carboidrati

I carboidrati, detti anche glucidi o glicidi, sono sostanze organiche costituite da carbonio, idrogeno, ossigeno; ogni grammo di carboidrati fornisce quattro calorie e a seconda del numero di zuccheri semplici presenti nella formula si suddividono in monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi.
Sono stati identificati più di duecento monosaccaridi formati da una sola molecola di zucchero semplice. I più importanti monosaccaridi sono il glucosio, il fruttosio e il galattosio. I disaccaridi, come il saccarosio e il lattosio, sono formati dall’unione di glucosio e di un altro monosaccaride. I polisaccaridi sono carboidrati complessi.
Fra quelli di origine vegetale è da ricordare l’amido; sono importanti polisaccaridi anche le fibre che, pur non essendo digerite né assorbite dall’organismo, giocano un ruolo essenziale nell’alimentazione.
Le scorte di carboidrati possono fornire all’organismo circa 2000 calorie, una quantità paragonabile alla spesa energetica di una corsa di 30 km. Solo il glicogeno del fegato può essere scomposto in glucosio e liberato nel sangue, in modo da servire gli organi, principalmente il cervello.
Il fabbisogno giornaliero di glucosio per il cervello e per il sangue è di circa 180 grammi, circa 720 calorie.
Per esprimere il fabbisogno glicidico essenziale in grammi si può proporre la seguente formula (P è il peso): FG=2,6*P
I carboidrati vengono utilizzati per produrre energia in attività di una certa intensità, sia sportive sia lavorative.
I carboidrati assunti in eccesso vengono trasformati in grasso
Se invece l’apporto di glucosio è insufficiente, la glicemia si abbassa e la sofferenza cerebrale può manifestarsi con capogiri e senso di spossatezza. Se il glucosio scarseggia e non c’è sufficiente apporto di carboidrati, il fegato sintetizza glucosio da proteine e da lipidi con un processo denominato gluconeogenesi. Tale processo provoca però un eccesso di urea con sovraccarico renale e un accumulo di scorie provenienti dall’utilizzo degli acidi grassi con conseguente acidosi.
Per riassumere: un eccesso di carboidrati provoca un aumento di peso e un’iperinsulinemia che a sua volta innesca altri processi negativi; una carenza rende particolarmente difficile il rifornimento di glucosio all’organismo, soprattutto per i lavori di una certa intensità.



















































