Il tonno in scatola

Dal punto di vista nutrizionale il tonno è un ottimo alimento perché ipocalorico con un buon apporto di acidi grassi essenziali. Dovrebbe quindi entrare nella nostra dieta quasi quotidianamente; inoltre la sua versatilità permette di consumarlo come secondo o come base di sughi proteici.
Quali sono i criteri suggeriti dalla dieta italiana per la scelta del tonno in scatola? Sono riassumibili in tre punti essenziali.
La scelta del tipo di conservazione - Se si segue una dieta ipocalorica, è consigliabile consumare il tonno al naturale, per poter risparmiare qualche caloria da consumare con qualche altro alimento. Il vantaggio del consumo del prodotto sott’olio è invece un maggior senso di sazietà dell’alimento e una maggiore appetibilità. Da notare che migliore è la qualità del trancio, ovvero più compatto è il pezzo, minore sarà l’assorbimento dell’olio. Se invece il pesce è sminuzzato, affoga facilmente nell’olio e l’operazione di sgocciolamento è poco efficace per togliere l’olio in eccesso. Per questo motivo la qualità del trancio è particolarmente importante per i prodotti conservati sott’olio. Per quanto riguarda i contenitori, non è detto che il vasetto in vetro sia preferibile alla scatoletta, l’importante è che quest’ultima si presenti integra e priva di ammaccature.
L’olio d’oliva - Un prodotto sott’olio che non usi olio extravergine d’oliva non può essere considerato VIP. Quindi la stragrande maggioranza dei prodotti rientra nell’accettabile categoria dei tre stelle a causa dell’impiego di olio d’oliva raffinato.
Al consumatore il consiglio di usare prodotti al naturale e consumarli in insalata con olio extravergine d’oliva.
L’apporto proteico - Dal momento che il tonno è un alimento praticamente solo proteico, conviene privilegiare quelli con più alto contenuto di proteine. Tale apporto non dipende solo dal pesce pescato, ma soprattutto dalle modalità di cottura. Per esempio, la cottura a pressione è quella che più conserva l’apporto di proteine.
I fattori che abbassano la valutazione: quelli senza informazioni sull’apporto energetico del prodotto sgocciolato, con ridotto apporto proteico, senza etichetta nutrizionale e quelli con l’impiego di oli vegetali specificati, ma diversi dall’olio d’oliva extravergine.
La varietà di tonno in scatola che viene offerta al consumatore è in media di buon livello. Troviamo aziende che offrono ottimi prodotti: in primo luogo sono conservati al naturale, metodo salutisticamente consigliato dalla dieta italiana, e in secondo luogo sono alimenti ipocalorici e mediamente con un alto apporto proteico. Si trovano anche offerte di tonno cotto a pressione, il miglior sistema per la conservazione delle proteine. Vi sono poi aziende che possono essere considerate mediamente valide, ma bivalenti nelle proposte, offrendo prodotti ottimi, ma anche tonni di media qualità.
Poiché la varietà dei tonni in scatola è molto ampia, volendo valutare altre marche è possibile applicare i criteri suggeriti nella classificazione di questo tipo di alimenti; se per valutare gli ingredienti e l’apporto proteico ci si può basare su un’attenta lettura della scatoletta, sulla qualità del trancio vale la pena fare qualche prova per identificare quelli di qualità migliore a disposizione nel vostro canale abituale di spesa.



















































