<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	>

<channel>
	<title>Iris Alimentazione</title>
	<atom:link href="http://irisalimentazione.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://irisalimentazione.it</link>
	<description>Just another irisBlog weblog</description>
	<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 16:10:43 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.7</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Ebbene sì, il tè ama il formaggio</title>
		<link>http://irisalimentazione.it/2010/07/09/ebbene-si-il-te-ama-il-formaggio/</link>
		<comments>http://irisalimentazione.it/2010/07/09/ebbene-si-il-te-ama-il-formaggio/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 16:10:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Politta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>

		<category><![CDATA[Novità]]></category>

		<category><![CDATA[abitudini]]></category>

		<category><![CDATA[alimentare]]></category>

		<category><![CDATA[cibo]]></category>

		<category><![CDATA[cucina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://irisalimentazione.it/?p=755</guid>
		<description><![CDATA[
Ma chi l&#8217;avrebbe detto, eppure a pensarci bene il tè con il suo gusto erbaceo non può che essere un ottimo compagno di altrettanto erbacei formaggi. L&#8217;affumicato, il tabacco - che a volte ci sta proprio -, ma anche il vanigliato e l&#8217;astrigente del tannino vanno benissimo con la grassezza e la complessità di profumi dei formaggi più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-756" src="http://irisalimentazione.it/files/2010/07/rtc-range-300x126.jpg" alt="rare teas company" width="300" height="126" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 0pt">Ma chi l&#8217;avrebbe detto, eppure a pensarci bene il tè con il suo gusto erbaceo non può che essere un ottimo compagno di altrettanto erbacei formaggi. L&#8217;affumicato, il tabacco - che a volte ci sta proprio -, ma anche il vanigliato e l&#8217;astrigente del tannino vanno benissimo con la grassezza e la complessità di profumi dei formaggi più stagionati. Guardatevi questo <a href="http://http://www.rareteacompany.com/videos.php?id=WRNgBvaDBwI" target="_blank">gustoso matching teas with cheese </a>e leccatevi i baffi. A tentare l&#8217;arcano è stata Henrietta Lovell, premiata <strong>signora di tè rari</strong> e proprietaria della <a href="http://www.rareteacompany.com" target="_blank">Rare Tea Company</a>, seleziona in Oriente tè di piccoli produttori, raccolto manualmente e confezionato appena terminata la raccolta. Questa giovane ed inglesissima “signora del te”, ospite di tante trasmissioni televisive, ha &#8220;commesso&#8221; un azzardo piuttosto buffo a dirsi così: <strong>servito caldo in bicchieri a tulipano il tè ha incontrato diversi formaggi nella Cave a Fromage di Londra,</strong> sorprendendo con profumi, aromi, rispondenze. L’erbaceo e l’affumicato dei formaggi incontrano piacevolmente analoghi aromi presenti nel tè, <strong>il caldo della bevanda scalda in bocca la pasta del formaggio,</strong> mentre i tannini ben si prestano a ripulire la grassa bocca boccone dopo boccone. Non è difficile, dopo avere cominciato con il formaggio, immaginare un intero menu accompagnato da tè pregiati e particolari, come quelli di Henrietta. Il <em><strong>Malawi Antlers</strong></em> ad esempio è un tè sorprendente perché non proviene da foglie, bensì <strong>da gambi di germogli che danno un tè bianco dolce e dal delicato aroma di albicocca e di lychee</strong>; viene <strong>confezionato esclusivamente per l’arcinoto e discusso Fat Duck</strong>. Il <em>Rarest Oolong</em> è un tè dalle note minerali e fiorite, elaborato fin dalla fine della dinastia Ming nello stesso territorio di oggi e seguendo le medesime tecniche produttive. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://irisalimentazione.it/2010/07/09/ebbene-si-il-te-ama-il-formaggio/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Dieta al tè verde</title>
		<link>http://irisalimentazione.it/2010/07/09/dieta-al-te-verde/</link>
		<comments>http://irisalimentazione.it/2010/07/09/dieta-al-te-verde/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 15:03:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Mola</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>

		<category><![CDATA[dieta]]></category>

		<category><![CDATA[estate]]></category>

		<category><![CDATA[tè verde]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://irisalimentazione.it/?p=752</guid>
		<description><![CDATA[ 
Il tè verde è noto per le proprietà antiossidanti, per aiutare ad eliminare le tossine accumulate con gli eccessi ed aiuta a perdere peso. Il tè verde è una bevanda di origine orientale, diuretica, aiuta ad abbassare trigliceridi e colesterolo, migliora la flora batterica, è ricca di vitamine, ha la capacità di accelerare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><img class="alignleft size-medium wp-image-753" src="http://irisalimentazione.it/files/2010/07/theverde-300x225.jpg" alt="theverde" width="300" height="225" /> <!-- 	 	 --><br />
Il<strong> tè verde</strong> è noto per le proprietà antiossidanti, per aiutare ad eliminare le tossine accumulate con gli eccessi ed aiuta a perdere peso. Il tè verde è una bevanda di origine orientale, diuretica, aiuta ad abbassare trigliceridi e colesterolo, migliora la flora batterica, è ricca di vitamine, ha la capacità di accelerare il metabolismo, aumentando così la velocità con cui l&#8217;organismo brucia i grassi. Bere un litro al giorno di tè verde, senza zucchero, ed abbinare una dieta bilanciata aiuta a disintossicarsi e migliorare tutto il meccanismo del metabolismo. <strong>Evitare caffè e cioccolato assieme al tè verde</strong>, in quanto provocherebbero un eccesso di sostanze eccitanti. Per beneficiare al massimo dei suoi effetti si consiglia l&#8217;abbinamento con :<br />
- le fibre per favorire il transito intestinale<br />
- la cannella per regolare la glicemia<br />
- le erbe per migliorare la funzionalità intestinale<br />
- il lievito di birra per potenziare le sue proprietà dimagranti.</p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://irisalimentazione.it/2010/07/09/dieta-al-te-verde/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>La costituzione robusta</title>
		<link>http://irisalimentazione.it/2010/07/09/la-costituzione-robusta/</link>
		<comments>http://irisalimentazione.it/2010/07/09/la-costituzione-robusta/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 09:43:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>soniavicentini</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>

		<category><![CDATA[costituzione]]></category>

		<category><![CDATA[robusta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://irisalimentazione.it/?p=746</guid>
		<description><![CDATA[
Frasi del tipo: &#8220;ho una struttura fisica molto pesante&#8221;, &#8220;sono di costituzione robusta&#8221; erano giustificate finché non esistevano le bilance impedenzometriche. Oggi non si può più barare perché bastano pochi secondi per misurare la propria percentuale di massa grassa.
Nella donna il peso delle ossa è mediamente del 12,5%, mentre nell&#8217;uomo è del 15% . Tali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-748" src="http://irisalimentazione.it/files/2010/07/costituzione-robusta1.jpg" alt="costituzione-robusta1" width="468" height="659" /><br />
Frasi del tipo: &#8220;ho una struttura fisica molto pesante&#8221;, &#8220;sono di <strong>costituzione robusta</strong>&#8221; erano giustificate finché non esistevano le bilance impedenzometriche. Oggi non si può più barare perché bastano pochi secondi per misurare la propria percentuale di massa grassa.<br />
Nella donna il peso delle ossa è mediamente del 12,5%, mentre nell&#8217;uomo è del 15% . Tali percentuali variano attorno alla media con escursioni normali massime di un 3%. Significa che nella peggiore delle ipotesi un soggetto alto 175 cm con costituzione robusta, ossa grandi (e quindi più pesanti) ha per colpa delle ossa una variazione di peso di 2 kg.<br />
Se non si ha a disposizione una bilancia, esiste un&#8217;altra prova che condanna i portatori della presunta costituzione robusta, ovvero il test delle vene che va effettuato a riposo, da seduti. Appoggiando il gomito su un tavolo, allungate un braccio con il palmo della mano rivolto verso l&#8217;alto. Osservate il vostro avambraccio. Chi è correttamente magro dovrebbe notare diversi rami venosi che scorrono dal gomito al polso, come i fiumi su una carta geografica. Alcuni di essi sono nettamente in rilievo. Il test delle vene è una condizione necessaria, ma non sufficiente; negli over 40 per esempio il rallentamento della produzione ormonale aumenta il grasso viscerale, che esami come la plicometria o il test delle vene sul braccio non evidenziano. Se nessuna vena è in rilievo netto, non siete in peso forma ottimale. Per le donne è sufficiente che le vene si vedano nell&#8217;interezza del percorso.<br />
Un&#8217;ultima osservazione, a mio dire tragica. È inutile pensare che avete chili di troppo perché madre natura vi ha dotato di una costituzione robusta. Se esistesse veramente la costituzione robusta perché nei campi di concentramento tutti erano scheletrici?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://irisalimentazione.it/2010/07/09/la-costituzione-robusta/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Latte al fuoco con contorno di bagnanti</title>
		<link>http://irisalimentazione.it/2010/07/08/latte-al-fuoco-con-contorno-di-bagnanti/</link>
		<comments>http://irisalimentazione.it/2010/07/08/latte-al-fuoco-con-contorno-di-bagnanti/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 16:41:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Politta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>

		<category><![CDATA[Dop]]></category>

		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<category><![CDATA[estate]]></category>

		<category><![CDATA[cibo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://irisalimentazione.it/?p=742</guid>
		<description><![CDATA[
Per la rassegna Emilia Romagna è Un mare di sapori il prossimo 10 luglio a Riccione si potrà assistere alla cottura  del latte sul fuoco a legna, dentro alla tradizionale caldaia di rame, per ricavarne una forma di Parmigiano Reggiano, una serata nella quale il racconto e le sensazioni gustative la fanno da padrone, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-741" src="http://irisalimentazione.it/files/2010/07/tramonto-di-vino-300x199.jpg" alt="tramonto-di-vino" width="300" height="199" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 0pt">Per la rassegna <strong>Emilia Romagna è Un mare di sapori</strong> il prossimo 10 luglio a Riccione si potrà assistere alla <strong>cottura  del latte sul fuoco a legna</strong>, dentro alla tradizionale caldaia di rame, per ricavarne una forma di Parmigiano Reggiano, <strong>una serata nella quale il racconto e le sensazioni gustative la fanno da padrone,</strong> ma dove la scena è interamente dedicata al Re dei formaggi. Stesso appuntamento il 16 a Rimini, il 24 a Bellaria, il 28 agosto a Marina di Ravenna e l’11 settembre a Cervia.  La cottura della forma di Parmigiano-Reggiano diventa uno spettacolo dove i turisti possono vedere in diretta come l’insieme di capacità tecniche, manuali d’arte ed ingegno dei casari hanno mantenuto nel tempo la produzione di questo formaggio dal sapore inimitabile. Ad arricchire ancor più il fascino e la suggestione storica della serata viene proposto <strong>l&#8217;abbinamento con altri prodotti tipici tra cui gli Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e di Reggio-Emilia e i vini del Consorzio del Lambrusco Reggiano. </strong>Saranno invece le tradizioni marinare dell’Adriatico  le protagoniste de la <strong>“Sagra della vongola”, a Goro dal 15 al 18 luglio</strong>, mentre  i  vini ottenuti dai vitigni autoctoni  dell’Emilia-Romagna saranno al centro di “Sere d’estate fresche di vino &#8220;,  l’appuntamento presso “Gustavino”, la sede di Riccione dell’Enoteca regionale.  Con un calice in mano e la brezza che arriva dal mare per degustare Pignoletto, Malvasia, Albana, Gutturnio e Sangiovese sotto la guida di esperti sommelier. A Goro dal 15 al 18 luglio. Un appuntamento da non perdere: <strong>3 quintali di vongole veraci, cotte in una grande pentola e servite al momento, gratuitamente, a tutti i visitatori</strong> direttamente dai pescatori e volontari.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 0pt"> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://irisalimentazione.it/2010/07/08/latte-al-fuoco-con-contorno-di-bagnanti/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Una caloria è una caloria?</title>
		<link>http://irisalimentazione.it/2010/07/08/una-caloria-e-una-caloria/</link>
		<comments>http://irisalimentazione.it/2010/07/08/una-caloria-e-una-caloria/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 11:31:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>soniavicentini</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>

		<category><![CDATA[calorie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://irisalimentazione.it/?p=736</guid>
		<description><![CDATA[

Le diete a basso contenuto di carboidrati (low carb) hanno avuto e hanno un certo successo soprattutto negli Stati Uniti dove sono nate. Uno dei punti teoricamente alla base di questa scelta è che le calorie assunte da carboidrati sarebbero più &#8220;pesanti&#8221; di quelle provenienti da grassi e/o da proteine. Ai fini del dimagrimento, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-737" src="http://irisalimentazione.it/files/2010/07/calorie.jpg" alt="calorie" width="400" height="361" /><br />
<img class="alignnone size-thumbnail wp-image-738" src="http://irisalimentazione.it/files/2010/07/calorie-150x148.gif" alt="calorie" width="150" height="148" /><br />
Le diete a basso contenuto di carboidrati (<strong>low carb</strong>) hanno avuto e hanno un certo successo soprattutto negli Stati Uniti dove sono nate. Uno dei punti teoricamente alla base di questa scelta è che le calorie assunte da carboidrati sarebbero più &#8220;pesanti&#8221; di quelle provenienti da grassi e/o da proteine. Ai fini del dimagrimento, a parità di calorie, i macronutrienti non glicidici (grassi e proteine) avrebbero quindi un impatto inferiore sul peso rispetto ai carboidrati. Da che la contestazione della proposizione <strong>una caloria è una caloria</strong>. Le diete low carb funzionano nel breve periodo, ma esistono studi che mettono in dubbio la loro reale efficacia sul medio periodo perché il corpo si riadatterebbe a utilizzare i macronutrienti che ha (per esempio invece di buttare le proteine in eccesso, le riconvertirebbe tutte in carboidrati o in grasso).<br />
Le diete low carb sono applicabili soprattutto nei casi di obesità piuttosto che in quelli di sovrappeso. Infatti si basano, non solo su un minor assorbimento energetico da proteine e da grassi, ma anche sul maggiore indice di sazietà di questi due macronutrienti rispetto a quello dei carboidrati.<br />
Ma ci sono forti dubbi sulla salubrità di tali diete. Perché il concetto di calorie è già di per sé un&#8217;approssimazione, quindi <strong>è scorretto assumerlo come base di un ragionamento che pretende di affermare la violazione di un principio &#8220;esatto&#8221; come quello termodinamico</strong>; l’&#8217;assorbimento delle calorie dai cibi dipende strettamente non solo dai macronutrienti, ma anche dalle interazioni dei cibi stessi; il concetto di caloria nella pratica della scienza dell&#8217;alimentazione è ulteriormente approssimato dal fatto che, senza un&#8217;analisi chimico-fisica, è impossibile dare il valore esatto del contenuto calorico di un cibo. Le calorie di moltissimi cibi sono (in assenza dell&#8217;etichetta nutrizionale) sempre e comunque approssimate, dipendono dal metodo e tempo di raccolta, dalla qualità del prodotto, dal metodo di produzione e dalla conservazione.<br />
In altri termini, <strong>il gioco non vale la candela</strong>. Anzi, molto spesso le diete low carb funzionano proprio a causa della loro difficoltà implementativa (principio di simulazione del digiuno) perché il soggetto praticamente mangia di meno per la scarsa appetibilità/reperibilità dei cibi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://irisalimentazione.it/2010/07/08/una-caloria-e-una-caloria/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Notizie dall&#8217;ONU: la dieta vegetariana è l&#8217;unica soluzione</title>
		<link>http://irisalimentazione.it/2010/07/08/notizie-dallonu-la-dieta-vegetariana-e-lunica-soluzione/</link>
		<comments>http://irisalimentazione.it/2010/07/08/notizie-dallonu-la-dieta-vegetariana-e-lunica-soluzione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 09:56:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Mola</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>

		<category><![CDATA[vegetarianesimo]]></category>

		<category><![CDATA[Assessing the environmental Impacts of Consumption and Production]]></category>

		<category><![CDATA[dieta vegetariana]]></category>

		<category><![CDATA[Nazioni Unite]]></category>

		<category><![CDATA[ONU]]></category>

		<category><![CDATA[Unap]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://irisalimentazione.it/?p=729</guid>
		<description><![CDATA[
Le Nazioni Unite per la prima volta indicano la transizione verso una dieta priva di prodotti animali come la via da seguire per risolvere i problemi ambientali e alimentari che affliggono il pianeta. L&#8217;inedita presa di posizione, che ricalca ciò che molte associazioni animaliste e ambientaliste dicono da tempo si leggono nell&#8217;ultimo rapporto diffuso dall&#8217;Unap, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-733" src="http://irisalimentazione.it/files/2010/07/palazzo-di-vetro-onu.jpg" alt="palazzo-di-vetro-onu" width="300" height="200" /><img class="alignleft size-medium wp-image-730" src="http://irisalimentazione.it/files/2010/07/cucinavegetariana-300x244.jpg" alt="cucinavegetariana" width="300" height="244" /><strong><br />
Le Nazioni Unite per la prima volta indicano la transizione verso una dieta priva di prodotti animali come la via da seguire per risolvere i problemi ambientali e alimentari che affliggono il pianeta. </strong>L&#8217;inedita presa di posizione, che ricalca ciò che molte associazioni animaliste e ambientaliste dicono da tempo si leggono nell&#8217;ultimo rapporto diffuso dall&#8217;Unap, il Programma Onu per l&#8217;ambiente, pubblicato lo scorso 2 giugno. Nelle conclusioni dello studio dal titolo <strong>&#8220;Assessing the environmental Impacts of Consumption and Production&#8221;</strong>, gli scienziati mettono in guardia sui rischi della prospettiva in cui all&#8217;incremento in corso della popolazione mondiale corrisponda un aumento dei consumi di carne, pesce, latte e uova, che avrebbe conseguenze ambientali devastanti prevenibili solo con un drastico cambiamento delle abitudini alimentari mondiali e la rinuncia all&#8217;utilizzo, da parte di tutti, dei prodotti animali. Entra il 2050, la Fao stima che la produzione di carne raddoppierà, cosa che porterà conseguenze devastanti per il pianeta. Produrre carne costa, e parecchio; facciamo due conti: servono 25 kg di cereali per ottenere un solo kg di carne bovina, 11 volte più rispetto all&#8217;energia necessaria per la produzione di grano, per lo stesso kg di manzo da allevamento intensivo, inoltre, si adoperano duecentomila litri d&#8217;acqua a fronte dei duemila che bastano, ad esempio, per la stessa quantità di soia dal valore nutritivo comparabile. Senza contare, poi, le emissioni di gas, l&#8217;erba per il foraggio, le spese di trasporto. Cambiare si può, è alla portata di tutti, ma dev&#8217;essere un cambiamento radicale, che stravolge le abitudini quotidiane; d&#8217;altra parte&#8230; ce la siamo cercata!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://irisalimentazione.it/2010/07/08/notizie-dallonu-la-dieta-vegetariana-e-lunica-soluzione/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Il tonno in scatola</title>
		<link>http://irisalimentazione.it/2010/07/07/il-tonno-in-scatola/</link>
		<comments>http://irisalimentazione.it/2010/07/07/il-tonno-in-scatola/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 11:34:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>soniavicentini</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>

		<category><![CDATA[scatola]]></category>

		<category><![CDATA[tonno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://irisalimentazione.it/?p=724</guid>
		<description><![CDATA[
Dal punto di vista nutrizionale il tonno è un ottimo alimento perché ipocalorico con un buon apporto di acidi grassi essenziali. Dovrebbe quindi entrare nella nostra dieta quasi quotidianamente; inoltre la sua versatilità permette di consumarlo come secondo o come base di sughi proteici.
Quali sono i criteri suggeriti dalla dieta italiana per la scelta del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-726" src="http://irisalimentazione.it/files/2010/07/tonno-scatola1-300x218.jpg" alt="tonno-scatola1" width="300" height="218" /><br />
Dal punto di vista nutrizionale il <strong>tonno</strong> è un ottimo alimento perché ipocalorico con un buon apporto di acidi grassi essenziali. Dovrebbe quindi entrare nella nostra dieta quasi quotidianamente; inoltre la sua versatilità permette di consumarlo come secondo o come base di sughi proteici.<br />
Quali sono i criteri suggeriti dalla dieta italiana per la scelta del tonno in scatola? Sono riassumibili in tre punti essenziali.<br />
<strong>La scelta del tipo di conservazione</strong> - Se si segue una dieta ipocalorica, è consigliabile consumare il tonno al naturale, per poter risparmiare qualche caloria da consumare con qualche altro alimento. Il vantaggio del consumo del prodotto sott&#8217;olio è invece un maggior senso di sazietà dell&#8217;alimento e una maggiore appetibilità. Da notare che migliore è la qualità del trancio, ovvero più compatto è il pezzo, minore sarà l&#8217;assorbimento dell&#8217;olio. Se invece il pesce è sminuzzato, affoga facilmente nell&#8217;olio e l&#8217;operazione di sgocciolamento è poco efficace per togliere l&#8217;olio in eccesso. Per questo motivo la qualità del trancio è particolarmente importante per i prodotti conservati sott&#8217;olio. Per quanto riguarda i contenitori, non è detto che il vasetto in vetro sia preferibile alla scatoletta, l&#8217;importante è che quest&#8217;ultima si presenti integra e priva di ammaccature.<br />
<strong>L&#8217;olio d&#8217;oliva </strong>- Un prodotto sott&#8217;olio che non usi olio extravergine d&#8217;oliva non può essere considerato VIP. Quindi la stragrande maggioranza dei prodotti rientra nell&#8217;accettabile categoria dei tre stelle a causa dell&#8217;impiego di olio d&#8217;oliva raffinato.<br />
Al consumatore il consiglio di usare prodotti al naturale e consumarli in insalata con olio extravergine d&#8217;oliva.<br />
<strong>L’apporto proteico </strong>- Dal momento che il tonno è un alimento praticamente solo proteico, conviene privilegiare quelli con più alto contenuto di proteine. Tale apporto non dipende solo dal pesce pescato, ma soprattutto dalle modalità di cottura. Per esempio, la cottura a pressione è quella che più conserva l&#8217;apporto di proteine.<br />
<strong>I fattori che abbassano la valutazione</strong>: quelli senza informazioni sull&#8217;apporto energetico del prodotto sgocciolato, con ridotto apporto proteico, senza etichetta nutrizionale e quelli con l&#8217;impiego di oli vegetali specificati, ma diversi dall&#8217;olio d&#8217;oliva extravergine.<br />
La varietà di tonno in scatola che viene offerta al consumatore è in media di buon livello. Troviamo aziende che offrono ottimi prodotti: in primo luogo sono conservati al naturale, metodo salutisticamente consigliato dalla dieta italiana, e in secondo luogo sono alimenti ipocalorici e mediamente con un alto apporto proteico. Si trovano anche offerte di tonno cotto a pressione, il miglior sistema per la conservazione delle proteine. Vi sono poi aziende che possono essere considerate mediamente valide, ma bivalenti nelle proposte, offrendo prodotti ottimi, ma anche tonni di media qualità.<br />
Poiché la varietà dei tonni in scatola è molto ampia, volendo valutare altre marche è possibile applicare i criteri suggeriti nella classificazione di questo tipo di alimenti; se per valutare gli ingredienti e l&#8217;apporto proteico ci si può basare su un&#8217;attenta lettura della scatoletta, sulla qualità del trancio vale la pena fare qualche prova per identificare quelli di qualità migliore a disposizione nel vostro canale abituale di spesa.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://irisalimentazione.it/2010/07/07/il-tonno-in-scatola/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Dal Messico il chewingum buono, equo e bio</title>
		<link>http://irisalimentazione.it/2010/07/07/dal-messico-il-chewingum-buono-equo-e-bio/</link>
		<comments>http://irisalimentazione.it/2010/07/07/dal-messico-il-chewingum-buono-equo-e-bio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 11:12:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Mola</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>

		<category><![CDATA[Commercio equo-solidale]]></category>

		<category><![CDATA[Solidarietà]]></category>

		<category><![CDATA[estate]]></category>

		<category><![CDATA[Botteghe del Commercio equo e solidale]]></category>

		<category><![CDATA[Chicleros]]></category>

		<category><![CDATA[Chicza Rainforest Gum]]></category>

		<category><![CDATA[cinnamon]]></category>

		<category><![CDATA[Gino Di Giacomo]]></category>

		<category><![CDATA[hierbabuena]]></category>

		<category><![CDATA[lemon]]></category>

		<category><![CDATA[Miglior nuovo alimento biologico]]></category>

		<category><![CDATA[naranya]]></category>

		<category><![CDATA[natural]]></category>

		<category><![CDATA[Natural and Organic Products]]></category>

		<category><![CDATA[orange]]></category>

		<category><![CDATA[peppermint]]></category>

		<category><![CDATA[Planet Organic]]></category>

		<category><![CDATA[Premio Speciale "Greenfactor 2010″]]></category>

		<category><![CDATA[red fruits]]></category>

		<category><![CDATA[spearmint]]></category>

		<category><![CDATA[Whole Food]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://irisalimentazione.it/?p=708</guid>
		<description><![CDATA[ 
La gomma da masticare che &#8220;comes from the earth and returns to the earth&#8221; arriva anche in Italia: è biodegradabile, solidale e 100% naturale. Questo speciale chewing-gum si chiama &#8220;Chicza Rainforest Gum&#8221;, arriva dal Messico. È frutto del lavoro e della ricerca dei Chicleros, i &#8220;Guardiani della Selva Tropicale&#8221;. A Londra questa gomma da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><img class="alignleft size-medium wp-image-710" src="http://irisalimentazione.it/files/2010/07/foto_chicza_biodeg-204x300.jpg" alt="foto_chicza_biodeg" width="204" height="300" /><img class="alignleft size-medium wp-image-711" src="http://irisalimentazione.it/files/2010/07/foto_chicza_productshot-204x300.jpg" alt="foto_chicza_productshot" width="204" height="300" /> <!-- 	 	 --><br />
La gomma da masticare che &#8220;comes from the earth and returns to the earth&#8221; arriva anche in Italia: è biodegradabile, solidale e 100% naturale. Questo speciale chewing-gum si chiama <a href="http://www.chicza.com/"><strong>&#8220;Chicza Rainforest Gum&#8221;</strong></a>, arriva dal Messico. È frutto del lavoro e della ricerca dei <strong>Chicleros, i &#8220;Guardiani della Selva Tropicale&#8221;</strong>. A Londra questa gomma da masticare è stata premiata al Festival <strong>&#8220;Natural and Organic Products&#8221;</strong> come <strong>&#8220;Miglior nuovo alimento biologico&#8221;</strong> e questo gli ha aperto il mercato europeo. In Italia è stata commercializzata dal signor <strong>Gino Di Giacomo</strong>, cosa che gli ha valso il<strong> Premio Speciale &#8220;Greenfactor 2010″</strong>, ritirato il 18 giugno a Udine. Chicza è totalmente bio e di origine vegetale. Si dissolve in due mesi, il che significa che ha un impatto ambientale molto meno forte rispetto alle tradizionali gomme da masticare, inquina molto meno, oltre al fatto di diminuire il rischio di attaccarsi a scarpe e vestiti. È, inoltre, equo-solidale, l&#8217;acquisto permette a questo consorzio di produttori messicani di proseguire nel proprio lavoro. È disponibile in più gusti: <strong>orange, lemon, spearmint, cinnamon, red fruits, peppermint, natural, naranya, hierbabuena</strong> (gli ultimi due, giustamente, come omaggio al Messico). Attualmente è in vendita solo nel Regno Unito, presso Whole Food, Planet Organic e altre grandi catene, ma sarà presto in vendita anche qui, nelle <strong>Botteghe del Commercio equo e solidale</strong> e anche nelle tabaccherie.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://irisalimentazione.it/2010/07/07/dal-messico-il-chewingum-buono-equo-e-bio/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Sciroppo allo zenzero</title>
		<link>http://irisalimentazione.it/2010/07/07/sciroppo-allo-zenzero/</link>
		<comments>http://irisalimentazione.it/2010/07/07/sciroppo-allo-zenzero/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 08:51:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Politta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://irisalimentazione.it/?p=719</guid>
		<description><![CDATA[ 
Ho trovato questa ricetta nel bel L&#8217;Africa nel piatto, acquistato sulla strada da un ragazzo senegalese. Sono 17 ricette africane a prova di italiano. Lo sciroppo allo zenzero mi pare ottimo per questa calda stagione. Occorrono:
1 radice intera di zenzero (acquistabile al supermercato)
100 gr di zucchero vanigliato
mezzo limone
menta fresca
1,5 litri di acqua minerale non gasata.
Preparazione: Prendere la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-720" src="http://irisalimentazione.it/files/2010/07/ginger-300x236.jpg" alt="ginger" width="300" height="236" /><strong>Ho trovato questa ricetta nel bel <em>L&#8217;Africa nel piatto</em>,</strong> acquistato sulla strada da un ragazzo senegalese. Sono 17 ricette africane a prova di italiano. Lo sciroppo allo zenzero mi pare ottimo per questa calda stagione. Occorrono:</p>
<p><strong>1 radice intera di zenzero (acquistabile al supermercato)</strong></p>
<p><strong>100 gr di zucchero vanigliato</strong></p>
<p><strong>mezzo limone</strong></p>
<p><strong>menta fresca</strong></p>
<p><strong>1,5 litri di acqua minerale non gasata.</strong></p>
<p>Preparazione: Prendere la radice di zenzero e pelarla, farla a pezzi grossolani e frullarla insieme a 6 foglie di menta fresca. Aggiungere l&#8217;acqua, il succo del mezzo limone, lo zucchero vanigliato e mescolare fino a chè lo zucchero non sia sciolto. Poi si filtra usando un colino. Lo sciroppo è pronto, perchè si può anche bere a temperatura ambiente altrimenti lasciarlo raffreddare in frigorifiero.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://irisalimentazione.it/2010/07/07/sciroppo-allo-zenzero/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>I carboidrati</title>
		<link>http://irisalimentazione.it/2010/07/06/i-carboidrati/</link>
		<comments>http://irisalimentazione.it/2010/07/06/i-carboidrati/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 14:17:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>soniavicentini</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>

		<category><![CDATA[carboidrati]]></category>

		<category><![CDATA[glucidi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://irisalimentazione.it/?p=713</guid>
		<description><![CDATA[
I carboidrati, detti anche glucidi o glicidi, sono sostanze organiche costituite da carbonio, idrogeno, ossigeno; ogni grammo di carboidrati fornisce quattro calorie e a seconda del numero di zuccheri semplici presenti nella formula si suddividono in monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi.
Sono stati identificati più di duecento monosaccaridi formati da una sola molecola di zucchero semplice. I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-714" src="http://irisalimentazione.it/files/2010/07/carboidrati.jpg" alt="carboidrati" width="308" height="308" /><br />
I <strong>carboidrati</strong>, detti anche <strong>glucidi</strong> o <strong>glicidi</strong>, sono sostanze organiche costituite da carbonio, idrogeno, ossigeno; ogni grammo di carboidrati fornisce quattro calorie e a seconda del numero di zuccheri semplici presenti nella formula si suddividono in monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi.<br />
Sono stati identificati più di duecento <strong>monosaccaridi</strong> formati da una sola molecola di zucchero semplice. I più importanti monosaccaridi sono il <strong>glucosio</strong>, il <strong>fruttosio</strong> e il <strong>galattosio</strong>. I <strong>disaccaridi</strong>, come il <strong>saccarosio</strong> e il <strong>lattosio</strong>, sono formati dall&#8217;unione di glucosio e di un altro monosaccaride. I <strong>polisaccaridi</strong> sono carboidrati complessi.<br />
Fra quelli di origine vegetale è da ricordare l&#8217;<strong>amido</strong>; sono importanti polisaccaridi anche le <strong>fibre</strong> che, pur non essendo digerite né assorbite dall&#8217;organismo, giocano un ruolo essenziale nell&#8217;alimentazione.<br />
Le <strong>scorte di carboidrati</strong> possono fornire all&#8217;organismo circa 2000 calorie, una quantità paragonabile alla spesa energetica di una corsa di 30 km. Solo il glicogeno del fegato può essere scomposto in glucosio e liberato nel sangue, in modo da servire gli organi, principalmente il cervello.<br />
Il <strong>fabbisogno giornaliero</strong> di glucosio per il cervello e per il sangue è di circa 180 grammi, circa 720 calorie.<br />
Per esprimere il fabbisogno glicidico essenziale in grammi si può proporre la seguente formula (P è il peso): <em>FG=2,6*P </em><br />
I carboidrati vengono utilizzati per produrre energia in attività di una certa intensità, sia sportive sia lavorative.<br />
I carboidrati assunti in eccesso vengono trasformati in grasso<br />
Se invece l&#8217;apporto di glucosio è insufficiente, la glicemia si abbassa e la sofferenza cerebrale può manifestarsi con capogiri e senso di spossatezza. Se il glucosio scarseggia e non c&#8217;è sufficiente apporto di carboidrati, il fegato sintetizza glucosio da proteine e da lipidi con un processo denominato gluconeogenesi. Tale processo provoca però un eccesso di urea con sovraccarico renale e un accumulo di scorie provenienti dall&#8217;utilizzo degli acidi grassi con conseguente acidosi.<br />
Per riassumere: un eccesso di carboidrati provoca un aumento di peso e un&#8217;iperinsulinemia che a sua volta innesca altri processi negativi; una carenza rende particolarmente difficile il rifornimento di glucosio all&#8217;organismo, soprattutto per i lavori di una certa intensità.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://irisalimentazione.it/2010/07/06/i-carboidrati/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>
