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	<title>Iris Alimentazione</title>
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		<title>Aggiungi un posto a tavola con Prenotaristorante.com!</title>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2011 08:11:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Mola</dc:creator>
				<category><![CDATA[web]]></category>
		<category><![CDATA[prenotaristorante.com]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sito prenotaristorante.com nasce nel 2007, ad opera di Giordano Giuliani e si configura come il primo sito in Italia per la prenotazione on line di ristoranti su tutto il territorio nazionale. È un sistema molto semplice, attraverso il quale il ristoratore può promuovere la sua attività e gestire le prenotazioni facilmente. Il proprietario del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://irisalimentazione.it/files/2011/05/Immagine-1-copia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-849" src="http://irisalimentazione.it/files/2011/05/Immagine-1-copia.jpg" alt="" width="430" height="230" /></a><span style="font-family: Optima"><span style="font-size: small"> </span></span></p>
<p>Il sito <span style="color: #000080"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://www.prenotaristorante.com/"><span style="font-family: Optima"><span style="font-size: small">prenotaristorante.com</span></span></a></span></span><span style="font-family: Optima"><span style="font-size: small"> nasce nel 2007, ad opera di </span></span><span style="font-family: Optima"><span style="font-size: small"><strong>Giordano Giuliani</strong></span></span><span style="font-family: Optima"><span style="font-size: small"> e si configura come il </span></span><span style="font-family: Optima"><span style="font-size: small"><strong>primo sito</strong></span></span><span style="font-family: Optima"><span style="font-size: small"> in Italia per la prenotazione on line di ristoranti su tutto il territorio nazionale.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Optima"><span style="font-size: small">È un sistema molto semplice, attraverso il quale </span></span><span style="font-family: Optima"><span style="font-size: small"><strong>il ristoratore</strong></span></span><span style="font-family: Optima"><span style="font-size: small"> può promuovere la sua attività e gestire le prenotazioni facilmente. Il proprietario del ristorante, iscrivendosi al sito, ha la possibilità di inserire una descrizione dell&#8217;attività, il menù, la mappa per arrivare al locale, una foto di presentazione e altre 16 come galleria di immagini e anche l&#8217;offerta di corsi, serate a tema, eventi. Può infine decidere di applicare uno sconto per le prenotazioni on line. Nel caso in cui il ristorante sia chiuso o al completo in alcune date (come per es. le ferie, oppure un matrimonio), il gestore ha la facoltà di bloccare tali giorni, in modo che il locale non sia prenotabile. Tutto questo gratuitamente. Il ristoratore che si iscrive ha dunque diversi vantaggi: usufruisce di una enorme vetrina gratuita, quale è il web, può tenere sotto controllo costantemente le prenotazioni senza avere la scomodità di dover stare al telefono o controllare le mail, si fa conoscere per le proprie specialità e novità. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Optima"><span style="font-size: small"><strong>Il cliente</strong></span></span><span style="font-family: Optima"><span style="font-size: small"> che naviga sul sito può cercare tra i </span></span><span style="font-family: Optima"><span style="font-size: small"><strong>40500 ristoranti</strong></span></span><span style="font-family: Optima"><span style="font-size: small"> iscritti e trovare informazioni come luogo e numero di telefono. Può inoltre inserire commenti e recensioni sui locali che ha visitato. Se poi decide di prenotare uno dei</span></span><span style="font-family: Optima"><span style="font-size: small"> ristoranti per cui è attiva la<strong> prenotazione</strong></span></span><span style="font-family: Optima"><span style="font-size: small"><strong> on line</strong>, sceglie la data direttamente dal sito, a quel punto il sistema invia un sms (o un fax) al ristoratore che rispondendo, automaticamente dà conferma al cliente sempre tramite sms. Il servizio è completamente gratuito per il cliente.<br />
</span></span></p>
<p><span style="font-family: Optima"><span style="font-size: small">Prenotaristorante.com è un nuovo modo semplice e gratuito di assicurarsi un posto a tavola!</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;alimentazione di Anna Oxa</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Jan 2011 06:19:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Iris Blog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[anna oxa]]></category>

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		<description><![CDATA[Anna Oxa ha rivelato alla rivista Ok Salute cosa mangia durante l&#8217;arco della giornata. La cantante, infatti, si alimenta in questo modo: “Sono anche germogli e chicchi a fornirmi energia per un buon inizio di giornata  a pranzo, ma anche a cena, amo iniziare con verdure crude o insalate, quindi riso, cous cous, pomodori o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-840" src="http://irisalimentazione.it/files/2011/01/anna.jpg" alt="anna" width="240" height="240" /></p>
<p>A<strong>nna Oxa</strong> ha rivelato alla rivista Ok Salute cosa mangia durante l&#8217;arco della giornata. La cantante, infatti, si alimenta in questo modo:</p>
<p>“Sono anche germogli e chicchi a fornirmi energia per un buon inizio di giornata  a pranzo, ma anche a cena, amo iniziare con verdure crude o insalate, quindi riso, cous cous, pomodori o patate al forno, legumi e tofu, e infine un bel dolce, in una combinazione equilibrata e mai casuale, variata di volta in volta in base al fabbisogno proteico e quindi anche al tipo di colazione fatta la mattina”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L’ammazza-diete</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 05:09:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>soniavicentini</dc:creator>
				<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[diete]]></category>

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		<description><![CDATA[Dieta, modello alimentare, strategia di dimagrimento, piano nutrizionale etc… sono ormai decine i termini impiegati per proporre una soluzione al sovrappeso. Peccato che la stragrande maggioranza non funzioni. Visto che escono sempre nuove idee, come è possibile giudicare correttamente una proposta senza ogni volta doverne scoprire le magagne più o meno nascoste? Semplice, con l&#8217;ammazza-diete. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-835" src="http://irisalimentazione.it/files/2010/10/26-ammazza-diete.jpg" alt="26-ammazza-diete" width="450" height="268" /><br />
Dieta, modello alimentare, strategia di dimagrimento, piano nutrizionale etc… sono ormai decine i termini impiegati per proporre una soluzione al sovrappeso. Peccato che la stragrande maggioranza non funzioni. Visto che escono sempre nuove idee, come è possibile giudicare correttamente una proposta senza ogni volta doverne scoprire le magagne più o meno nascoste? Semplice, con l&#8217;<strong>ammazza-diete</strong>.<br />
Se solo UNA delle situazioni sottodescritte è applicabile al caso che state valutando, è possibile dedurre che la proposta che vi è stata fatta è oltremodo dubbia.<br />
1) Vi promettono tempi rapidi.<br />
A prescindere dal fatto che un dimagrimento troppo rapido è poco salutare, sono poco serie tutte le proposte che parlano di <strong>X kg in Y giorni</strong>. La velocità del dimagrimento è un fatto soggettivo.<br />
2) Esclusione di una classe di alimenti.<br />
Non esistono evidenze scientifiche che ci siano alimenti che facciano male. L&#8217;abolizione di ciò che fa male a una persona per suo difetto personale non può essere esteso a tutta la popolazione.<br />
3) Liste di alimenti buoni o alimenti cattivi senza accenno alla quantità.<br />
Una lista scorrelata dal concetto di quantità è quanto di più inaffidabile possa esservi. Dire che è opportuno moderare dolci e grassi è molto diverso dal metterli nella lista di cibi cattivi e abolirli. Deve essere chiaro che gli alimenti più a rischio possono essere assunti in piccole quantità, mentre quelli meno calorici posso essere assunti in quantità maggiori.<br />
E il punto 5? <strong>Il punto cinque siamo noi</strong>: proviamo ad esercitarci con l&#8217;ammazza-diete e vedremo che strage! </p>
]]></content:encoded>
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		<title>La dieta purista</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 12:20:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>soniavicentini</dc:creator>
				<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[purista]]></category>

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		<description><![CDATA[È abbastanza incredibile che non sia mai stato descritto quel settore della popolazione che ritiene che solo un&#8217;alimentazione basata su cibi sani possa prevenire malattie e assicurare il benessere psicofisico all&#8217;individuo. Probabilmente tutti concordano sul fatto che mangiare cibi sani è il miglior modo di alimentarsi; il purista però si spinge molto oltre ritenendo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-831" src="http://irisalimentazione.it/files/2010/10/28-dieta-purista1-300x225.jpg" alt="28-dieta-purista1" width="300" height="225" /><br />
È abbastanza incredibile che non sia mai stato descritto quel settore della popolazione che ritiene che solo un&#8217;alimentazione basata su cibi sani possa prevenire malattie e assicurare il benessere psicofisico all&#8217;individuo.<br />
Probabilmente tutti concordano sul fatto che mangiare cibi sani è il miglior modo di alimentarsi; il <strong>purista</strong> però si spinge molto oltre ritenendo che <strong>solo i cibi di massima qualità possano definirsi sani</strong><em>.</em><br />
È proprio la ricerca della &#8220;massima qualità&#8221; che ha portato Bratman a definire una vera e propria sindrome, l’otoressia.<br />
Infatti il purista non ammette toni di grigio e basa il suo regime alimentare su scelte obbligate: l’<strong>esclusione</strong> dei cibi ritenuti pericolosi per la salute, la <strong>necessità</strong> dell&#8217;alimentazione biologica e  l’<strong>abolizione</strong> di metodi moderni di trattamento dei cibi.<br />
Spesso l&#8217;esclusione dei cibi è spesso indirizzata verso classi come le carni, i latticini, i cereali non integrali i grassi saturi) piuttosto che verso un elenco disomogeneo. L&#8217;esclusione porta spesso il purista a contraddizioni abbastanza evidenti, dovute a una sostanziale carenza di cultura alimentare. L&#8217;esempio più lampante è l&#8217;abolizione del burro come condimento perché ricco di grassi saturi. Se è giusto moderarlo, la completa demonizzazione non è spesso giustificata. Infatti anche il normale olio d’oliva contiene grassi saturi ed è incoerente abolire il burro e cibarsi di genuina mozzarella di bufala proprio perchè entrambi contengono gli stessi grassi saturi.<br />
Non esiste nessuna prova scientifica che una dieta purista in senso stretto migliori la salute dell&#8217;individuo. Per capire meglio basta osservare che in atleti di vertice un&#8217;alimentazione purista non migliora la prestazione. </p>
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		<title>Come fare sport per dimagrire</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 03:06:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>soniavicentini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[attività]]></category>
		<category><![CDATA[attività sportiva]]></category>

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		<description><![CDATA[Per dimagrire si deve sudare? È assurdo che ancora oggi ci sia gente che pensi ciò. Basta osservare chi corre nei parchi cittadini per accorgersi che la parola d&#8217;ordine è: coprirsi e sudare il più possibile. Probabilmente si sarà gratificati quando, tornati a casa, si scoprirà che la bilancia segna anche due chili in meno, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-826" src="http://irisalimentazione.it/files/2010/09/24-dimagrire-sport.jpg" alt="24-dimagrire-sport" width="313" height="197" /><br />
<strong>Per dimagrire si deve sudare?</strong> È assurdo che ancora oggi ci sia gente che pensi ciò. Basta osservare chi corre nei parchi cittadini per accorgersi che la parola d&#8217;ordine è: coprirsi e sudare il più possibile. Probabilmente si sarà gratificati quando, tornati a casa, si scoprirà che la bilancia segna anche due chili in meno, salvo poi scoprire con disperazione che la mattina dopo siamo tornati al peso di sempre. Né ha senso cercare di resistere alla sete per rendere definitivo il dimagrimento. Prima o poi ci si deve reidratare e l&#8217;illusione svanisce.<br />
<strong>Per dimagrire si deve fare attività sportiva a bassa intensità? </strong>Questa “storiella” è nata nelle palestre e in tutti quegli ambienti dove si usa il cardio fitness; in realtà in questi ambienti si ha spesso a che fare con persone che vogliono minimizzare la fatica e ai personal trainer meno coscienziosi non par vero di riuscire a vendere una strategia che si accorda con la pigrizia del soggetto. La domanda si basa sul fatto che facendo attività sportiva a bassa intensità si bruciano preferenzialmente i grassi. La morale metabolica diventa: se corro forte brucio carboidrati e non grassi!<br />
<strong>Perché molti credono veramente che la velocità di corsa sia fondamentale nel dimagrimento?</strong><br />
L&#8217;errore fondamentale che si commette nel ritenere che per dimagrire si debba correre piano dipende sostanzialmente da due fattori: il non capire che il dimagrimento dipende dalla combinazione sport+alimentazione, quindi non ci si può fermare a ciò che accade mentre faccio sport, ma bisogna analizzare anche il &#8220;dopo&#8221; e il non sapere che i carboidrati assunti con l&#8217;alimentazione si trasformano in grasso se le nostre riserve di carboidrati sono già al massimo.<br />
La cosa importante è che<strong> </strong>non dobbiamo considerare il nostro corpo a compartimenti stagni, perché sa benissimo trasformare i grassi in energia e i carboidrati in grassi. Quindi non è detto che se mangiamo carboidrati verranno immagazzinati carboidrati e se mangiamo grassi andranno necessariamente a finire nella pancetta.<br />
In altre parole se corriamo molto piano bruciamo i grassi e dimagriamo perché diminuisce la scorta di grassi e se corriamo forte bruciamo i carboidrati e impediamo che carboidrati assunti con l&#8217;alimentazione vadano a immagazzinarsi come grasso e quindi dimagriamo perché dirottiamo i carboidrati dalla pancetta all&#8217;energia spesa per fare sport.<br />
Morale?<strong> L&#8217;uomo non è come un&#8217;auto che più va forte più i consumi aumentano: l&#8217;uomo spende per fare un km sempre la stessa energia, a prescindere dalla velocità. Quindi meglio (per il dimagrimento non per altri motivi!) fare 22 km a 5&#8242;/km che 20 a 4&#8217;30&#8243;/km.</strong></p>
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		<title>La piramide alimentare</title>
		<link>http://irisalimentazione.it/2010/09/29/la-piramide-alimentare/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Sep 2010 09:54:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>soniavicentini</dc:creator>
				<category><![CDATA[piramide alimentare]]></category>

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		<description><![CDATA[La piramide alimentare è un modello usato per descrivere un regime alimentare e viene indicato come fondamento di alcune diete. Questo modello usa il solido geometrico della piramide per indicare quali alimenti e in che proporzione fra di essi debbano essere assunti nel corso della settimana. Usare la piramide alimentare per descrivere una serie di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-821" src="http://irisalimentazione.it/files/2010/09/23-piramide-alimentare.jpg" alt="23-piramide-alimentare" width="512" height="554" /><br />
La <strong>piramide alimentare</strong> è un modello usato per descrivere un regime alimentare e viene indicato come fondamento di alcune diete. Questo modello usa il solido geometrico della piramide per indicare quali alimenti e in che proporzione fra di essi debbano essere assunti nel corso della settimana. Usare la piramide alimentare per descrivere una serie di regole nutrizionali non necessariamente implica indicazioni quantitative ma spesso sono solo indicazioni qualitative.<br />
La piramide è un solido geometrico più largo alla base che si restringe man mano che ci si allontana da essa in verticale; anche chi non ha dimestichezza con la geometria ricorderà sicuramente le piramidi egizie, dalla caratteristica base quadrata e forma a punta. È proprio la forma di questo solido che viene sfruttata per raffigurare il modello nutrizionale. Gli alimenti vengono impilati nella piramide, e poiché la base è più grande della punta, come conseguenza gli alimenti inseriti per primi sono quelli privilegiati dalla dieta, di essi possono essere assunte maggiori quantità. Man mano che gli alimenti salgono nella piramide, la loro quantità diminuisce e cala anche la loro importanza nel piano alimentare. Gli alimenti in cima sono quelli che si devono consumare con più parsimonia, perché giudicati meno consoni al mantenimento del peso ottimale o comunque alla conservazione di un buon stato di salute.<br />
Il primo sbaglio per chi guarda la piramide alimentare è quello di classificare i cibi in &#8220;buoni&#8221; (quelli dei livelli bassi) e &#8220;meno buoni&#8221; (ci si allontana dalla base). Addirittura alcuni alimenti possono scomparire dalla piramide, nel senso che non vengono inseriti affatto, oppure sono fortemente limitati.<br />
Proporre un modello alimentare basato sulle piramidi è comunque una soluzione riduttiva a prescindere da come è definita la piramide stessa. Si tratta di una classica soluzione-scorciatoia, facile da capire e applicare ma che non porta a una reale crescita delle conoscenze alimentari di chi la segue. E chi sceglie di non capire e di non apprendere su una materia così importante come l&#8217;alimentazione limita da sé le possibilità di migliorare la propria vita. </p>
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		<title>I muscoli senza grasso</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Sep 2010 07:29:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>soniavicentini</dc:creator>
				<category><![CDATA[muscoli]]></category>
		<category><![CDATA[grasso]]></category>

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		<description><![CDATA[Muscoli senza grasso ovvero: l&#8217;illusione del body builder natural che cioè non assume sostanze proibite. Se si vuole salire come massa magra oltre certi valori occorre portare con sé un po&#8217; di grasso. In molti sport questo grasso non è penalizzante come nella corsa, anzi. Per capirlo occorre rifarsi alla meccanica e considerare che l&#8217;energia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-816" src="http://irisalimentazione.it/files/2010/09/22-muscoli-grasso.png" alt="22-muscoli-grasso" width="320" height="276" /><br />
<strong>Muscoli senza grasso</strong> ovvero: l&#8217;illusione del <strong>body builder natural</strong> che cioè non assume sostanze proibite.<br />
Se si vuole salire come massa magra oltre certi valori occorre portare con sé un po&#8217; di grasso. In molti sport questo grasso non è penalizzante come nella corsa, anzi.<br />
Per capirlo occorre rifarsi alla meccanica e considerare che <strong>l&#8217;energia cinetica è uguale alla metà della massa per la velocità al quadrato</strong>. Se l&#8217;atleta vuole trasferire energia al peso o al disco, deve essere sì veloce, ma anche pesante: il peso (qui un fisico mi correggerebbe dicendo che sarebbe meglio parlare di massa, che è il peso diviso per l&#8217;accelerazione di gravità che è una costante, in un dato luogo.. ) non è cioè un limite, se non penalizza la velocità; infatti i discoboli devono essere più snelli dei pesisti perché il gesto del lancio del disco è più tecnico e più veloce di quello del lancio del peso.<br />
Inoltre per altri sport (sumo, boxe nei massimi e tutti quelli di lotta) occorre considerare <strong>il teorema di conservazione della quantità di moto</strong>. Se una pallina piccola boccia una grande, la pallina piccola praticamente si ferma mentre quella grande si muove di poco (alcuni forse diranno che non è necessario conoscere la meccanica per capire questa grande verità: ma è necessario conoscerla, se io voglio capire quant&#8217;è quel &#8220;poco&#8221; di cui si muove la palla grande..): viene conservata la quantità di moto che è una grandezza fisica data dalla massa per la velocità. Se la massa della pallina piccola è un decimo della massa della palla grande, questa quando ripartirà avrà velocità circa un decimo di quella piccola, quindi si sposterà di poco. Viceversa se una palla grande colpisce una pallina piccola questa schizza via a una velocità molto più elevata di quella di arrivo della palla grande. Se un lottatore di sumo fosse poco, verrebbe spostato come una piuma da un suo avversario più pesante e non avrebbe nessuna possibilità di lottare alla pari.. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>La dieta di Beverly Hills</title>
		<link>http://irisalimentazione.it/2010/09/24/la-dieta-di-beverly-hills/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Sep 2010 07:28:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>soniavicentini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[beverly hills]]></category>

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		<description><![CDATA[La dieta Beverly Hills fu messa a punto da Judy Mazel, che nel 1981 pubblicò in un libro i risultati della sua ricerca personale di una dieta che risolvesse i suoi problemi di sovrappeso. Il regime alimentare proposto da Judy Mazel si basa sul principio secondo il quale, per assimilare correttamente il cibo, il corpo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-812" src="http://irisalimentazione.it/files/2010/09/21-dieta-beverly-hills.jpg" alt="21-dieta-beverly-hills" width="512" height="518" /><br />
La <strong>dieta Beverly Hills</strong> fu messa a punto da <strong>Judy Mazel</strong>, che nel 1981 pubblicò in un libro i risultati della sua ricerca personale di una dieta che risolvesse i suoi problemi di sovrappeso.<br />
Il regime alimentare proposto da Judy Mazel si basa sul principio secondo il quale, per assimilare correttamente il cibo, il corpo umano ha bisogno di alcuni enzimi, differenti a seconda dell&#8217;alimento. La presenza di tali enzimi nello stesso cibo facilita il processo di digestione; è quindi indispensabile consumare quasi esclusivamente cibi che contengo gli enzimi giusti o, in alternativa, rispettare una corretta combinazione e successione temporale di consumo di alimenti, per evitare che gli effetti dei differenti enzimi si ostacolino a vicenda. Tale teoria è priva di qualsiasi fondamento scientifico e ha dato origine a una dieta tanto fantasiosa quanto inefficace.<br />
La dieta propone l&#8217;utilizzo quasi esclusivo di frutta, possibilmente quella esotica, i cui frutti (privilegiato l&#8217;ananas) contengono enzimi digestivi. Volendo associare proteine e carboidrati, occorre rispettare il principio di non associarli mai in una stessa assunzione. Anche i grassi vanno possibilmente consumati a parte. La dieta spinge il principio della <strong>dissociazione</strong> tra la frutta e gli altri cibi, da proporre intere giornate solo a base di frutta, oppure altre regole astruse, come quella secondo la quale, non appena consumato un cibo proteico, non è più possibile mangiare altra frutta fino al giorno dopo, oppure che occorre attendere due ore dall&#8217;ultimo consumo di frutta prima di assumere altri cibi.<br />
Come dice il nome, la Beverly Hills Diet è stata pubblicizzata come la dieta preferita di molte star americane.<br />
<strong>Cosa promette</strong>? La dieta viene proposta su cinque settimane, promettendo un dimagrimento di circa 7 kg.<br />
<strong>E il mantenimento</strong>? Dopo le cinque settimane, è sufficiente rispettare le corrette associazioni alimentari e i tempi di assunzione per mantenere il peso forma. </p>
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		<title>La maionese</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Sep 2010 00:47:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>soniavicentini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La maionese è un alimento decisamente calorico poiché è caratterizzata da un&#8217;elevata percentuale di olio che in alcuni casi può raggiungere quasi l&#8217;80%!! Ed è proprio sulla quantità e sul tipo di olio utilizzato nei prodotti in commercio che è importante focalizzare l&#8217;attenzione per valutare se una maionese sia o meno di qualità. Quasi tutte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-806" src="http://irisalimentazione.it/files/2010/09/20-maionese.jpg" alt="20-maionese" width="300" height="423" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-807" src="http://irisalimentazione.it/files/2010/09/20a-maionese.jpg" alt="20a-maionese" width="116" height="110" /><br />
La <strong>maionese </strong>è un alimento decisamente calorico poiché è caratterizzata da un&#8217;elevata percentuale di olio che in alcuni casi può raggiungere quasi l&#8217;80%!! Ed è proprio sulla quantità e sul tipo di olio utilizzato nei prodotti in commercio che è importante focalizzare l&#8217;attenzione per valutare se una maionese sia o meno di qualità.<br />
Quasi tutte le proposte sul mercato contengono gli stessi ingredienti di base per cui la valutazione di una maionese è focalizzata sulla tipologia e sulla quantità di olio in essa contenuta; la stragrande maggioranza delle offerte di maionese è preparata con <strong>olio di semi di girasole</strong>.<br />
Il valore energetico della maionese supera solitamente di gran lunga le 600 kcal/100 g e risulta, quindi, estremamente importante farne un uso moderato, per non rischiare di assumere troppe calorie.<br />
Oltre che per le calorie, è necessario limitare il consumo di questo prodotto date le abbondanti quantità di colesterolo e sodio presenti nella maionese, quantità dovute agli altri ingredienti di questo condimento: tuorlo d&#8217;uovo e sale.<br />
L&#8217;etichetta nutrizionale sulle confezioni viene saltuariamente indicata, ma la sua presenza sarebbe sicuramente sempre necessaria, trattandosi di un prodotto decisamente ipercalorico; proprio a causa dell&#8217;elevata quantità di calorie che la maionese può fornire è logico, nella sua classificazione, riferirsi a un valore energetico relativo piuttosto che a uno assoluto, si rischierebbe infatti di svalutare il prodotto semplicemente per questa sua caratteristica.</p>
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		<title>Spuntino sì o spuntino no?</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Sep 2010 02:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>soniavicentini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ormai in quasi tutte le diete sono previsti spuntini fra i pasti principali; con termine anglosassone alcuni li chiamano brunch, un misto fra breakfast e lunch, altri aggiungono l&#8217;aggettivo rompidigiuno, evidenziando la funzione che avrebbero di rendere più sopportabile la dieta. In realtà lo spuntino ha (o dovrebbe avere) una funzione ben precisa: regolarizzare l&#8217;assunzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-801" src="http://irisalimentazione.it/files/2010/09/19-spuntino.jpg" alt="19-spuntino" width="300" height="300" /><br />
Ormai in quasi tutte le diete sono previsti <strong>spuntini</strong> fra i pasti principali; con termine anglosassone alcuni li chiamano brunch, un misto fra breakfast e lunch, altri aggiungono l&#8217;aggettivo rompidigiuno, evidenziando la funzione che avrebbero di rendere più sopportabile la dieta. In realtà lo <strong>spuntino</strong> ha (o dovrebbe avere) una funzione ben precisa: <strong>regolarizzare l&#8217;assunzione di cibo</strong>, evitando di sovraccaricare l&#8217;apparato digerente in occasione dei pasti principali. E per evitare di ottenere l&#8217;effetto opposto, ovvero né deve essere troppo vicino ai pasti principali né deve essere troppo calorico.<br />
<strong>I pro</strong>: lo spuntino deve essere utilizzato da chi per vari motivi distanzia molto i pasti; non è detto che debbano essercene due, anche il solo spuntino pomeridiano può andare benissimo. <strong>La distanza di uno spuntino dal pasto dovrebbe essere di almeno tre ore rispetto al precedente e di almeno due dal successivo</strong>.<br />
<strong>I contro</strong>: se si analizzano le combinazioni non ammesse citate nel paragrafo precedente si scopre che lo spuntino viene spesso inserito perché il pasto principale che lo precede non ha soddisfatto psicologicamente e in quest&#8217;ottica rivela o una scarsa predisposizione del soggetto alla dieta o un errore nella dieta stessa. Il secondo lato negativo dello spuntino è che si tende spesso a esagerare caloricamente; chi non sopporta lo stimolo della fame ha la tendenza a gratificarsi con un piccolo aumento di calorie, ritenendolo ininfluente.<br />
Un&#8217;ultima avvertenza: la giornata termina quando si va a dormire, per cui considerate anche la parte dopo il secondo pasto principale. Se cenate alle 19.30 e andate a dormire alle 0.30, uno spuntino alle 22.30 può essere indicato per evitare di andare a letto a stomaco vuoto. </p>
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